Galles, fra draghi e leggende

Galles, fra draghi e leggende

Terra incantata, in bilico fra passato e presente, ha come simbolo un drago rosso, rappresentato sulla bandiera e sulle pareti degli antichi castelli che un tempo ne difendevano il territorio. I primi ad abitarla furono i Celti, di cui sopravvive ancora l’eredità linguistica nel gaelico, la lingua ufficiale del Galles insieme all’inglese.

In Galles, Wales o Cymru in gaelico, oltre alle popolazioni celtiche di cui restano magnifiche testimonianze si dice abbiano vissuto anche re Artù e mago Merlino. Secondo la tradizione, la Tavola Rotonda, si trovava nel luogo dove oggi si possono ammirare i resti dell’anfiteatro romano di Caerleon, a sei chilometri da Newport, lungo l’estuario del Severn. Nelle vicinanze di Carmarthen, lungo la costa sud occidentale, si troverebbe invece la caverna in cui il vecchio Merlino fu imprigionato dalla donna che amava, Viviana o la Dama del lago.



Certamente i paesaggi gallesi, incantevoli e misteriosi al tempo stesso, si prestano alla creazione di miti e leggende. Ma ad accrescere il fascino delle campagne gallesi sono anche i castelli e le fortezze, numerosi come in nessuna altra parte d’ Europa, tanto che oggi ne sono stati contati circa 400.

Paesaggi e castelli sono il punto di forza dell’ offerta turistica Gallese, divenuta il motore dell’economia regionale dopo la crisi che, negli anni ottanta, ha messo in ginocchio l’industria metallurgica ed estrattiva. Grazie a un’insolita trovata pubblicitaria, il Galles vanta anche un curioso primato: si trova qui infatti la località con il nome più lungo del mondo:

  • Llanfairpwllgwyngllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch, che letteralmente significa: “La chiesa di Santa Maria nella piccola valle del Nocciolo Bianco nei pressi di un gorgo impetuoso e la chiesa di San Tisilio accanto alla Caverna Rossa“.

A St. David’s, sulla punta estrema della St. Bride’s Bay, che si dice essere la più piccola città della Gran Bretagna, è nato e riposa il patrono del Galles, San Davide appunto, che poco lontano da qui fondò la sua prima comunità monastica.

E a Hay-on-Wye, a nord di Cardiff, piccola cittadina di qualche migliaio di abitanti celebre per il suo famoso festival letterario, giungono ogni anno frotte di turisti alla ricerca di preziose edizioni di libri di seconda mano o fuori catalogo, custoditi in una delle innumerevoli librerie del borgo.